Il Management.it

Home » Commercio & Turismo » L’IMMAGINE DI MARCA DELLE NAZIONI. Scarica il rapporto pubblicato da FutureBrand

L’IMMAGINE DI MARCA DELLE NAZIONI. Scarica il rapporto pubblicato da FutureBrand

Country

La società di consulenza FutureBrand ha pubblicato l’indagine annuale “Country Brand  Index”.

Il report analizza la reputazione dei paesi e ne stila la classifica sulla base della percezione che ne ha l’opinione pubblica internazionale rispetto a 6 indicatori:

– sistema di valori,

– qualità della vita,

– potenziale di business,

– tradizione e cultura,

– turismo

– qualità percepita della produzione (il made in…).
country2

L’Italia perde 3 posizioni e scende quest’anno al 18° posto.

Al primo posto del ranking c’è quest’anno il Giappone, che ha scalzato la Svizzera, ora al secondo posto.

Segue la Germania, che rispetto alla precedente classifica, quella del 2012, avanza di ben 4 posizioni.

Il resto delle prime 10 posizioni sono occupate da Svezia, Canada, Norvegia, Stati Uniti, Australia, Danimarca e Austria.

country3

Quest’anno il report, stilato sulla base di interviste a 2.530 opinion leader e frequent flyer per business e per turismo di 17 paesi del mondo, ha preso in esame 75 paesi.

Di questi, solo 22 si sono qualificati come “brand-paese”, cioè in possesso di caratteristiche competitive e misurabili che li distinguono nella percezione internazionale.

Country4

La reputazione di un paese e la sua caratterizzazione nella percezione collettiva è infatti ciò che determina la propensione degli investitori a portarvi business, quella dei viaggiatori a visitarlo e a consigliarlo ad altri, quella dei consumatori ad acquistarne i prodotti.

Per la prima volta è il Giappone a conquistare la vetta della classifica come

brand-paese più forte a livello internazionale grazie al primo posto guadagnato rispetto ai parametri “potenziale di business” e “made in”, cioè qualità dei prodotti, e all’elevato posizionamento negli ambiti “turismo” e “cultura e tradizione”.

Il Country Brand Index evidenzia che nei prossimi 3 anni i paesi che si muoveranno più rapidamente verso la cima della classifica sono Cina, Emirati Arabi, Corea, Israele e Qatar: a loro favore giocano le buone performance in tema di potenziale di business, la propensione all’innovazione e le competenze diffuse nei settori della tecnologia e dell’energia.
Fra questi paesi “emergenti” il più ambito dal punto di vista turistico è la Cina, con il 50% degli intervistati che ha dichiarato di volerla visitare nei prossimi 5 anni, mentre in termini di percezione della qualità dei prodotti il primo posto va alla Corea, che vanta aziende leader quali Samsung, Hyunday, LG, Daewoo.
Emerge dal report la correlazione diretta tra le performance di un paese e la sua reputazione, esplicitata da 5 aspetti.
Innanzi tutto, la notorietà non fa di una destinazione un brand-paese: per esempio, l’Italia ha un punteggio migliore del Giappone in quanto a notorietà (89% a 84%), ma si trova 17 posizioni più in basso in classifica.


I brand-paese sono associati ai brand di prodotto
: gli intervistati hanno dimostrato di conoscere un numero maggiore di brand di prodotto se legati a un brand-paese.
Per il Giappone sono stati per esempio citati spontaneamente i brand Toyota, Nintendo, Honda, Sony, Toshiba e Panasonic.


Ai brand-paese viene riconosciuta un’expertise di categoria
: la Francia è più spesso associata alla moda, la Germania all’industria dell’auto e il Giappone alla tecnologia.


Ai brand-paese 
sono riconosciute maggiori competenze tecnologiche, di innovazione e di tutela dell’ambiente.

Il CAPITOLO ITALIA

Il Country Brand Index scatta una fotografia dei paesi nella loro interezza: per questo l’Italia, nonostante la percezione positiva della qualità dei suoi prodotti, perde posizioni.

Il Belpaese registra buone performance reputazionali sul fronte del turismo, della tradizione e della cultura, ma è debole sulle potenzialità per il business, sul sistema di valori e perfino sulla qualità della vita.

La percezione internazionale dell’Italia pare essere quella di un paese con grandi attrattive culturali, artistiche, naturali, gastronomiche, ma con poca attenzione all’ambiente, infrastrutture scarse, poco appeal in termini di sicurezza, istruzione, tolleranza, libertà politica e standard di vita.

Un paese quindi poco appetibile dagli investitori e non brillante sul fronte della tecnologia evoluta.

Il report indica inoltre che il made in Italy gode di buona reputazione, ma nell’opinione pubblica internazionale emergono dubbi sul reale luogo di fabbricazione dei prodotti nonché sulla loro alta qualità.

All’Italia è riconosciuta l’eccellenza per la moda, il cibo, il lusso, l’industria automobilistica e le bevande alcoliche, ma in quanto a servizi finanziari, internet, media, tecnologia, energia, trasporti e retail la nostra expertise è giudicata più bassa.

Per scaricare il report pubblicato da FutureBrand, clicca QUI.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: