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INNOLABS: SOSTEGNO A PROGETTI DI INNOVAZIONE SOCIALE

|Autore: Giorgio Caracciolo|

Il 13 marzo si aprirà lo sportello per la presentazione delle Domande di agevolazione previste da INNOLABS, il nuovo strumento della Regione Puglia a sostegno di Progetti pilota per la sperimentazione di soluzioni innovative di specifiche problematiche di carattere sociale. La metodologia di approccio prevede la partecipazione di 4 gruppi di Attori: la Pubblica Amministrazione, le Imprese, il sistema della Ricerca ed i Cittadini o loro Associazioni in qualità di co-sviluppatori di innovazione. Una quadrupla elica di soggetti in grado di dialogare tra loro per la sperimentazione di nuovi prodotti o nuovi servizi.

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I progetti pilota, di importo pari almeno a € 150.000,00 e durata massima di 18 mesi, devono essere riferiti ad un dominio tematico (Ambiente, Sicurezza e Tutela Territoriale; Cultura e Turismo; Energia Rinnovabile e Competitiva; Governo elettronico per la PA; Salute, Benessere e Dinamiche Socio-Culturali; Istruzione ed Educazione; Economia Creativa e Digitale; Trasporti e Mobilità Sostenibile) e collegati ad una Tipologia di aggregazione: 1) Smart City & Community; 2) Knowledge Community; 3) Business Community.

Le agevolazioni consistono in un Contributo in conto impianti fino ad un importo massimo di € 150.000,00 per singola impresa.

Per maggiori informazioni scarica la scheda innolabs

PSR PUGLIA 2014-2020: 40 Milioni per il Primo insediamento dei Giovani in Agricoltura

Al via il bando per sostenere il primo insediamento in agricoltura di donne e uomini d’età compresa tra i 18 e i 40 anni.

Con Determinazione dell’Autorità di Gestione n. 248 del 25 luglio 2016 (Burp n. 87 del 28 luglio 2016) è stato pubblicato l’avviso della Sottomisura 6.1 «Aiuto all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori» e altre Sottomisure comprese nel «Pacchetto Giovani».

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L’Assessore regionale Di Gioia ha dichiarato che la misura sostiene le start up e, dunque, l’occupazione giovanile nel settore agricolo, contrastando anche l’abbandono dei campi, in favore, del progresso di processo e di prodotto in agricoltura, grazie ai giovani con idee innovative e con una formazione adeguata e specializzata.

Il bando è disponibile sul sito http://svilupporurale.regione.puglia.it

Per scaricare la scheda sinottica clicca QUI

IL CROWDINVESTING IN ITALIA E NEL MONDO. Scarica il nuovo report pubblicato da POLIMI

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L’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano ha pubblicato il 1°  Report italiano sul Crowdinvesting.

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Le nuove forme di finanziamento delle imprese iniziano a diventare rilevanti anche in Italia.

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Lo studio focalizza l’attenzione sui portali che consentono alle imprese di ottenere capitale offrendo una remunerazione agli investitori.

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Ecco le principali modalità:
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– Sottoscrizione di capitale di rischio (equity crowdfunding);

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– Prestiti (lending crowdfunding);

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– Cessione di fatture commerciali (invoice trading).

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Il Crowdinvesting è un sottoinsieme del Crowdfunding.

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Si realizza quando investitori finanziari diffusi, attraverso una piattaforma Internet abilitante, rispondono direttamente ad un appello rivolto alla raccolta di risorse per un progetto, in cambio di una remunerazione del capitale.

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Il Crowdfunding è un fenomeno molto recente, eppure nel 2015 ha raccolto risorse a livello mondiale per circa 34 miliardi di dollari.

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livello mondiale

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A determinarne lo sviluppo è stata la crisi finanziaria, che ha portato le imprese a cercare fonti di finanziamento alternative con interessi competitivi.

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In Italia esistono circa 80 piattaforme specializzate sulle diverse modalità.

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mercato italiano

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Per scaricare il report del POLIMI, clicca QUI

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biglietto

 

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IL CAPITALE DI RISCHIO IN ITALIA. Scarica l’ultimo rapporto pubblicato da AIFI

copertina aifi

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Sono stati presentati in questi giorni  i risultati dell’analisi condotta da AIFI sul mercato italiano del capitale di rischio.

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Nel 2015 l’Italia è tornata ad essere un mercato attrattivo per gli investitori.

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Raddoppiano i capitali raccolti arrivando a 2.487 milioni di euro; erano 1.348 milioni di euro nel 2014.

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2.487

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Il 48,1% dei capitali proviene dal mercato internazionale.

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evoluzione opertatori

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In aumento anche il numero di operazioni pari a 342 (+10%)

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Il buyout è primo per ammontare, il 70,4% delle risorse è stato investito in questa tipologia di operazione;

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L’early stage è invece in testa per il numero di deal realizzati: 122 che rappresentano il 35,7% del mercato;

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la distribuzione investimenti per tipologia ok

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Gli operatori che nel 2015 hanno svolto attività di fundraising sul mercato, sono stati 16, erano 15 nell’anno precedente.

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Per scaricare il report completo di AIFI, clicca QUI

 

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FINALMENTE RIPARTE LA NATALITÀ DELLE AZIENDE. Scarica il nuovo report pubblicato da Cerved

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CERVED ha pubblicato gli ultimi dati sull’imprenditoria in Italia.

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Dopo quattro anni tornano finalmente a crescere le vere nuove imprese, società iscritte al Registro delle Imprese e non riconducibili ad altre precedentemente attive.

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La crescita è accompagnata da un diverso mix nelle forme giuridiche scelte dagli imprenditori.

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Diminuiscono le forme più semplici, imprese individuali e società di persone, mentre risulta in forte aumento il numero di società di capitale, grazie al contributo decisivo delle Srl semplificate.

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statista cerved crescita forma giuridica

In aumento anche le nuove imprese con potenziale di innovazione.

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Un’analisi realizzata applicando i sistemi di ricerca semantica di SpazioDati agli archivi di Cerved indica che il numero di startup innovative potrebbe essere significativamente superiore a quello di aziende che si sono iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

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Le statistiche indicano che nel 2015 sono nate 272 mila nuove imprese, lo 0,4% in più dell’anno precedente.

Ecco la ripartizione delle nuove imprese per settori:

Variazione settori agricoltura

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Per scaricare il report pubblicato da CERVED, clicca QUI

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Firma tua il management

IN ITALIA QUANTI SOLDI SI INVESTONO NELLE START UP INNOVATIVE ? Scarica il rapporto pubblicato dal Politecnico di Milano

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L’Osservatorio Start Up High Tech del Politecnico di Milano ha pubblicato il suo Rapporto Annuale.

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Ecco i principali indicatori.

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Il totale degli investimenti in startup

hi-tech stimato per il 2015 è di 133 milioni di euro (+11% rispetto al 2014).

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Si stima un aumento in percentuale dei finanziamenti provenienti da investitori non istituzionali (+32%) a fronte di un calo di fondi provenienti da fonti istituzionali (-8%).

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Ripartizione fra investitori istituzionali e non

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Le startup del settore ICT hanno mantenuto nel 2014, il primato delle imprese più finanziate: hanno ricevuto il 74% dei fondi.

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74

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Quelle del settore Life Science passano dall’11 al 17% e scavalcano le startup Cleantech ed Energy che scendono dal 10% al 6% dei fondi disponibili.

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Nonostante le ICT risultino ancora numericamente oltre i due terzi di quelle fondate nel 2014 (68%, sul campione delle 79 startup finanziate da investitori istituzionali), si conferma il dato di trend positivo relativo alle startup che rientrano

nelle “life sciences” (dal 9% del 2013 al 23% dell’anno successivo).

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Nelle 230 startup finanziate e attive dal 2012 al 2014, il fatturato medio è cresciuto del 35% passando da 558.000 euro nel 2012 a 756.000 nel 2014, con un incremento nell’ultimo anno del 21%, mentre il numero medio di impiegati è salito da 4 a 6.

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Dal momento che questi valori medi sono influenzati dalle startup alto performanti con giro d’affari superiore al milione di euro, è stato anche definito l’identikit di una startup “media” analizzando i valori mediani, che hanno evidenziato come il fatturato di una startup tipica sia cresciuto dai 20 mila euro del 2012 ai 94 mila del 2014, con un numero di impiegati cresciuto da 1 (2012) a 3 (2014).

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Più in generale, il numero totale dei dipendenti delle startup innovative finanziate in Italia ha registrato una crescita stabile di circa il 25% annuo.

 

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Nelle ultime pagine del report, sono presentati gli investimenti più rilevanti fatti negli ultimi mesi.

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Per scaricare il report del Politecnico, clicca QUI

VUOI CREARE UNA NUOVA IMPRESA ? Oggi è stato pubblicato il nuovo bando NIDI della Regione Puglia. Leggi le novità

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Oggi è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia il nuovo Avviso della misura Nidi.

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Ecco le novità.

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  1. La misura è destinata a soggetti appartenenti a categorie svantaggiate così come specificato di seguito, che 
intendano avviare, sul territorio della regione Puglia, un’iniziativa imprenditoriale nella forma della microimpresa prevedendo un programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro.

  2. Le Nuove Iniziative d’Impresa dovranno essere partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati appartenenti, alla data di presentazione della domanda preliminare di cui al successivo Art. 10, ad almeno una delle seguenti categorie:

giovani con età tra 18 anni e 35 anni;


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– donne di età superiore a 18 anni;


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– soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;

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– persone in procinto di perdere un posto di lavoro riconducibili alle seguenti fattispecie:

  • i dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale;

  • i dipendenti di imprese posti in mobilità;

  • i dipendenti di imprese posti in Cassa Integrazione Guadagni o beneficiari di ammortizzatori sociali in 
deroga gestiti dalla Regione Puglia;

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– i titolari di partita IVA in regime di mono-committenza non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda telematica preliminare, abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 30.000 Euro verso non più di due differenti committenti.

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I soggetti destinatari delle agevolazioni sono le microimprese ancora da costituirsi o di nuova costituzione.

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Si 
considerano di nuova costituzione le imprese che, alla data di presentazione della domanda preliminare di accesso alle agevolazioni, siano costituite (o Ditte Individuali che abbiano aperto Partita IVA) da non più di 6 mesi e siano inattive.

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Si considerano inattive le imprese che non abbiano emesso fatture attive né percepito corrispettivi.

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INTENSITÀ DI AIUTO

– Per programmi di investimento di importo complessivo fino a € 50.000,00, l’intensità di aiuto è pari al 100% degli investimenti ammissibili.

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– Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 50.000,01 e 100.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 90% degli investimenti ammissibili.

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– Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 100.000,01 e 150.000,00 l’intensità di 
aiuto è pari all’80% degli investimenti ammissibili.

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Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti non possono superare l’importo massimo di €120.000,00 e 
sono costituite da:

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– un contributo a fondo perduto pari al 50% degli totale degli investimenti agevolati;

– un prestito rimborsabile pari al 50% degli totale degli investimenti agevolati.

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Rispetto al vecchio bando Nidi, ecco le novità:

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  1. Estensione della misura anche ai seguenti settori:

    – commercio elettronico(che non potranno svolgere altra attività di commercio tradizionale al dettaglio o all’ingrosso);

    – traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;

  2. Possibilità di dare continuità ad imprese preesistenti, oltre che per il passaggio generazionale, anche per il rilevamento di imprese in crisi da parte dei dipendenti;

  3. Innalzamento ad € 10.000,00 del contributo a fondo perduto sulle spese di gestione;

  4. Ammissibilità tra le spese di gestione di:

    – canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software,

    servizi “cloud”, servizi informativi, housing;

    – registrazione di domini Internet;

    – servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;

    – servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;

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Per scaricare il testo del nuovo bando NIDI, clicca QUI

PER LA PRIMA VOLTA L’ARTIGIANATO DIGITALE ENTRA NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA. Ecco di cosa si tratta

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Il 28 luglio 2015 si è aperto il punto vendita Makerland all’interno della galleria commerciale Auchan di Monza.

Makerland è il primo retail store dedicato al mondo del nuovo artigianato e alle sue tecnologie.

I promotori dell’iniziativa:

– Auchan e Gallerie Commerciali Italia (GCI)

– Talent Garden,

– Sharazad,

– Opendot

– Gummy Industries

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L’obiettivo è di creare un nuovo punto d’incontro per i maker e per i curiosi che vorranno avvicinarsi al mondo dell’innovazione e dell’artigianato 2.0.

Makerland è uno spazio dove scoprire la realtà del making e utilizzare le sue nuove tecnologie, oltre a poter acquistare kit, schede elettroniche, stampanti 3D, oggetti da personalizzare e prodotti di aziende con alto contenuto DIY (“do it yourself”), tutti strumenti che abilitano all’invenzione e alla creazione.

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E’ anche un luogo d’incontro e confronto: lo spazio offre servizi di consulenza per le lavorazioni con le stampanti 3D e i macchinari lasercut.

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Da Makerland, inoltre, saranno organizzati eventi dedicati al grande pubblico per diffondere la cultura maker sia tra gli adulti che tra i bambini. 

TECHNOGYM LANCIA LA SECONDA EDIZIONE DEL SUO PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALLE START UP. Hai tempo fino al 26 agosto per presentare la candidatura.

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Technogym lancia la seconda edizione del Wellness Accelerator Technogym, il programma di accelerazione per startup .

Focalizzato su progetti in ambito wellness, il programma avrà come obiettivo individuare startup europee operanti nel settore salute e benessere, per dare vita a progetti innovativi in grado di rivoluzionare e migliorare questo settore in costante crescita.

Il programma, in partenza per fine settembre della durata di 4 mesi, prevede l’inserimento di 5 team composti da ragazzi accompagnati da una buona idea e competenze tecniche, da affinare con il supporto di un team di mentors dedicato durante il percorso all’interno del Wellness Acceleration Program.

Ciascun team scelto avrà a disposizione 80mila euro di finanziamento suddivisi in diversi servizi tra cui attività di mentoring, networking, vitto e alloggio, spazi di lavoro, eventi ad hoc, servizi tecnici e professionali presso H-Farm e una parte in cash.

Il focus dei progetti dovrà essere su:

– Wearable Devices,

– Platforms&Tools,

– Big Data e Analytics,

– Soluzioni Healthcare.

Ecco il sito su cui presentare la candidatura.

HAI VOGLIA DI INVESTIRE IN UNA IMPRESA INNOVATIVA ? Leggi la guida sulle agevolazioni fiscali

Legalitax

Lo studio legale Legalitax ha pubblicato una interessante guida.

Quali sono gli incentivi fiscali per chi investe in startup e PMI innovative?

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Le persone fisiche che investono in startup e PMI innovative possono detrarre ai fini Irpef un importo pari al 19% della somma investita direttamente o anche per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in startup innovative o PMI innovative.

Le persone giuridiche, invece, possono dedurre ai fini Ires un importo pari al 20% direttamente ovvero indirettamente per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in startup innovative o PMI innovative.

Quali sono gli incentivi

Gli incentivi fiscali sono validi per tutti gli investimenti in imprese innovative effettuati negli anni fiscali 2013, 2014, 2015 e 2016.

Differenza agevolazioni Start up Pmi

La Guida fa anche il punto sulle fonti normative da tenere d’occhio: dal Decreto Crescita 2.0, che ha introdotto le disposizioni riguardanti la nascita e lo sviluppo delle startup innovative, all’Investment Compact che ha introdotto la definizione di PMI innovativa, estendendo a tale tipologia di azienda la possibilità di avvantaggiarsi di alcuni degli incentivi previsti a favore delle startup innova.

Per scaricare la guida di Legalitax, clicca QUI.

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